Solidworks 2020: componiamo un assieme

Oggi facciamo il passo successivo alla modellazione 3D vera e propria. Non capita quasi mai che un pezzo meccanico sia a se stante ma comunemente risulta un particolare di un complessivo più grande.

Quando dobbiamo accoppiare più particolari è li che nascono i problemi. Possono presentarsi interferenze, scelta delle tolleranze sbagliate oppure movimenti impediti da altri pezzi.

Solidworks mette a disposizione il modulo Assieme che serve per verificare tutto questo ed altro ancora. In questo piccolo tutorial, ci limiteremo ad accoppiare le due parti che abbiamo precedentemente creato [link] ed imporre dei semplici vincoli giusto per impratichirci nell’ambiente Assieme di Solidworks.

In questo video in particolare imparerai:

  • ad usare l’ambiente Assieme
  • ad applicare i vincoli

Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi.
A presto, ciao! 👋

Solidworks 2020: Modelliamo un semi-guscio

Il secondo tutorial sulla modellazione di un supporto in Solidworks 2020 può essere considerato un tutorial di rinforzo. Infatti concettualmente il processo di modellazione è simile al precedente. Come puoi osservare il guscio superiore come il modello precedente, ha un profilo simmetrico rispetto all’asse verticale. Pertanto è possibile realizzare il semi-profilo del pezzo, specchiare rispetto all’asse verticale ed estrudere di 50 mm. Resterà da realizzare i 4 fori passanti f6.

[Prima di iniziare però scarica la tavola completa di questo esercizio]: http://bit.ly/2TLEGkU

Cosa imparerai:

  • ad usare l’ambiente Schizzo 2D di Solidworks
  • la funzione Estrudi
  • la funzione Taglio Estruso

Chiedi nei commenti se hai bisogno di chiarimenti.

Solidworks 2020 Tutorials

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Impara Solidworks 2020 con 5 mini-tutorial

Anche tu come me in questi giorni ti trovi bloccato a casa e sei in cerca di imparare qualcosa di nuovo? Allora vieni con me ad imparare la modellazione 3D con Solidworks.

[Scarica la tavola per seguire questo esercizio]: http://bit.ly/2W6j3xi

Mentre tu impari la modellazione 3D, io imparo a registrare e montare piccoli video tutorial. Come vedi si tratta comunque di uno scambio alla pari. Per registrare lo schermo sto usando OBS e per montare i video sto famigliarizzando con DaVinci Resolve.

Molto probabilmente i miei tutorial sono lontani dall’essere perfetti e per questo gradirei che le tue critiche fossero anche aspre ma sincere. Ti chiedo pertanto di segnalarmi nei commenti qualsiasi errore o concetto poco chiaro e nella prossima tornata ce la metterò tutta per migliorare.


In questa serie di 5 video modelliamo un supporto per un albero composto da due parti:

  • il supporto inferiore
  • il guscio superiore
  • Nel primo video modelliamo il supporto inferiore ed imparerai ad usare gli strumento Schizzo 2D e le funzioni Estrusione e Creazione guidata dei fori;
  • Nel secondo modelliamo il supporto superiore che io chiamo guscio rafforzerai l’uso delgi strimenti del primo video.
  • Nel terzo viseo comporremo l’assieme per verificare se ci sono interferenze tra i pezzi.
  • Nel quarto e quinto video faremo la messa in tavola dei singili pezzi. Impareremo ad usare lo strumento Quota intelligente, compileremo il Cartiglio e produrremo la tavola stampabile in PDF.

Per seguire il primo tutorial su Solidworks ti consiglio di scaricare la tavola in PDF che ho creato per te. Segui questo link e inzia l’esercizio: http://bit.ly/2W6j3xi

Segui i prossimi post per realizzare gli altri tutorial.

Visita alla centrale idroelettrica Borno Energia Pulita

Continuano le visite alle centrali idroelettriche della Valcamonica. Questa volta grazie all’Associazione Benedetto Castelli di Brescia abbiamo passato con gli alunni dell’Itis B. Castelli – Brescia serale una bella giornata in mezzo ai boschi di Borno a visitar centrali.

Le classi 4 e 5 Itis serali sul Lago di Lova

L’Associazione Benedetto Castelli di Brescia è stata costituita dai professori Gaetano Nuciforo e Giuseppe Campesi che insegnano discipline meccaniche all’Itis Castelli di Brescia. L’associazione è nata per promuovere la cultura tecnica presso i giovani nel territorio bresciano. Nel corso degli anni l’associazione ha promosso diverse iniziative che si intrecciano anche col lavoro scolastico svolto all’Itis. Uno fra tutti la costruzione della barca a vela Ulisse attualmente attraccata a Manerba del Garda in attesa del varo estivo.

Si da il caso che i due quest’anno sono anche miei  diretti colleghi in 4 e 5 Itis serale e viste le conosceze a Borno del prof. Nuciforo, il gioco è fatto!

Turbina idroelettrica Pelton 1

Turbina idroelettrica Pelton_1 (880 l/sec)

Durante questa giornata abbiamo visitato l’impianto idroelettrico della Borno Energia Pulita (acronimo B.E.P.). La centrale che abbiamo visitato è entrata in funzione da circa 4 anni ed è opera della passione del sig. Attilio Andreoli nativo del posto e del suo socio che hanno rilevato la concessione e soprattutto frutto del lavoro ingegneristico dell’ing. Chiara Andreoli, figlia di Attilio purtroppo prematuramente scomparsa.

L’impianto in questione preleva le acque da un torrente a quota 890 metri e dopo 2900 metri di condotta, turbina a 672 metri circa. L’impianto ad acqua fluente è autorizzato a prelevare 1 m3 di acqua che tramite una coanda viene convogliata in una tubazione interrata del diametro di 600 mm fino al locale turbina. La potenza nominale d’impianto risulta quindi circa 1.800 Kw.

Turbina idroelettrica Pelton_2

Turbina idroelettrica Pelton_2 (120 litri/sec)

A causa della enorme variabilità della portata, al fine di una migliore ottimizzazione dell’impianto, il progettista ha deciso di istallare due turbine Pelton. La prima turbina ad asse verticale presenta 4 ugelli e ha una capacita massima turbinabile di 880 litri/sec. La seconda turbina invece è più piccola. E’ istallata ad asse orizzontale e turbina circa 120 litri/sec.

La potenza effettiva in realtà varia molto al variare della portata. In media turbinando circa 350 litri al secondo la potenza media effettiva è di circa 630 kw. Questa ottimizzione sebbene abbia aumentato i costi di impianto a detta del sig. Andreoli si è rivelata una scelta azzeccata.  

Durante la visita il sig. Andreoli è stato così gentile da farci visitare il locale di gestione automatizata dell’impianto e in questa occasione abbiamo potuto constatare come la produzione delle ultime 24 ore si aggirava intorno agli 8.000 Kwh.

La visita è durata l’intera giornata ed ha previsto la visita anche dell'”impianto gemello” della Edison che preleva le acqua da un lago artificiale a monte dell’abitato di Borno e turbina a valle nello stesso punto in cui turbina Borno Energia Pulita.

Ovviamente la visita è stata inframezzata da un momento conviviale per placare la fame (“cane è il ventre che ti costringe a ricordarti di lui” cit.). 😉

Alla fine della visita il Presidente dell’Associazione B. Castelli, ing. Gaetano Nuciforo ci ha fatto dono di una pubblicazione curata dalla stessa, che ha ripubblicato un lavoro di Benedetto Castelli , allievo di Gallileo che guarda caso fu tra i primi ad occuparsi di problemi di misura delle portate nel 1600. Il volumetto contiene anche alcuni dati che descrivono l’impianto visitato oltre che alcune foto scattate durante la realizzazione dell’impianto. Regalo molto gradito!

Della misura delle acque correnti - Benedetto Castelli

Della misura delle acque correnti – Benedetto Castelli

Il futuro secondo Peter Thiel da Zero a Uno

Il futuro può essere:

  1. Alternanza senza fine prosperità-rovina
  2. Crescita asintotica verso un tetto massimo (altipiano) -> Il resto del mondo raggiunge il livello dei paesi occidentali
  3. Fine catastrofica
  4. Crescita inarrestabile

Il futuro secondo Peter Thiel

Il futuro secondo Peter Thiel

La prima possibilità era una convinzione profonda del passato, secondo cui nulla sembra poterci allontanare da un ciclo continuo di catastrofi e rinascite. Solo in epoca moderna sembra che abbiamo potuto liberarci da questa convinzione inanellando una serie continua di progressi tecnologici che hanno interrotto il ciclo.

La seconda possibilità è quella che sembra stiamo vivendo dalla fine degli anni 70 ad oggi. Il mondo occidentale ha raggiunto un livello adeguato di benessere e tramite la globalizzazione mediante piccoli avanzamenti incrementali la Cina ed altri paesi in crescita pian piano stanno raggiungendo il nostro livello tecnologico. Magari saltando qualche ciclo tecnologico per giungere immediatamente alla tecnologia più moderna. Si pensi alla rete di telecomunicazioni cinese che è nata direttamente wireless senza passare dallo stadio del cavo. È evidente che questa prospettiva lascia presagire che il mondo sarà più o meno come adesso con altri pretendenti alle risorse limitate del nostro pianeta e quindi preannuncia più concorrenza.

La terza possibilità prevede un collasso dell’intera società a livello globale visto le interconnessioni che si sono create con la globalizzazione. Non c’è molto da discutere, il futuro sarà una catastrofe e non ci possiamo fare molto.

L’ultima possibilità consiste nell’avvio di una crescita illimitata. Un decollo. Un futuro enormemente migliore del presente che non possiamo neanche immaginare ma che già abbiamo sperimentato con la rivoluzione del metodo scientifico e la successiva industrializzazione. Credo che il sentimento per chi sostiene questa possibilità possa essere simile ai primi coloni greci che sbarcarono sulle coste dell’Italia meridionale. Questi coloni si sono trovati difronte ad una terra vergine praticamente da conquistare. Situazione molto simile ai padri fondatori degli Stati Uniti che per primi sbarcarono sulla costa Est del Nord America.

Queste quattro possibilità sono state ben descritte dal filosofo Nick Bostrom e sono il punto di partenza del libro Da Zero a Uno (Zero to One) di Peter Thiel. In realtà, questi 4 punti di vista sono esplicitati nelle ultime pagine del libro anche se sono il filo conduttore di tutto il testo.

Peter Thiel è un imprenditore californiano di origine tedesca che nell’era delle dot-com ha fondato il noto servizio di transazioni di valuta PayPal oltre che Palantir, una società che estraendo dai big-data informazioni utili riesce a prevenire reati elettronici. È inoltre finanziatore di startup come Facebook, SpaceX, Linkedin. Peter Thiel è un grande amico di Elon Mask e sostenitore del progetto Tesla.  Dopo aver venduto PayPal ad Ebay mantiene uno stretto rapporto con i soci fondatori i quali dopo la exit miliardaria hanno fondato a loro volta altre società di successo che spesso sono in sinergia fra loro. Il gruppo dei sei fondatori viene spesso definita nell’ambiente della Silicon Valley: The PayPal Mafia.

Quindi con questo curriculum possiamo ritenere che Peter Thiel la sappia lunga su come si avvia una startup e quale debba essere l’ecosistema adatto per incubarle.

Copertina Zero to One

Copertina Zero to One

In questo libro, Peter Thiel espone alcune idee originali su cosa bisogna puntare nel prossimo futuro per creare innovazione e crescita. Partendo dall’idea che il futuro debba per forza di cose essere sul modello della crescita inarrestabile, sostiene che non possiamo accontentarci di migliorare le tecnologie a piccoli passi. Le risorse sono limitate, la popolazione aumenta velocemente quindi abbiamo bisogno di una tecnologia che proponga soluzioni 10X. Ad esempio, se vogliamo che le tecnologie green si affermino definitivamente bisogna investire su un pannello solare che abbia un incremento di prestazioni 10X o una macchina elettrica che riduca i consumi 10X o una fonte energetica che aumenti l’efficienza 10X, ecce ecc. Non possiamo accontentarci di miglioramenti 1%, 2%, 5%. Questi non basterebbero ad evitare la catastrofe.

Nel mondo dei funders, la mentalità dei piccoli passi si è affermata dopo la bolla delle dot-com pertanto pochi hanno il coraggio di investire ad esempio su una statup potenzialmente profitevole come SpaceX che promette di vendere viaggi nello spazio che Thiel ha finanziato e che già ha contratti miliardari con la NASA.

Per sconfiggere questa mentalità, la scuola, il governo, le istituzioni debbono abbandonare la mentalità dei piccoli passi e fare progetti a lungo termine di visione ampia e ricadute inaspettate. Negli Stati Uniti gli ultimi progetti a lungo termine con una visione ampia é stato il progetto Apollo.

In particolare nel campo delle startup, una tecnologia sarà certamente adottata se darà vantaggi evidenti almeno 10X altrimenti potrebbe essere ignorata. Ma la tecnologia non basta. E per questo Thiel espone le 7 domande a cui ogni innovatore deve rispondere per capire se la sua idea potrà avere successo:

  1. Potete creare una tecnologia dirompente invece di un miglioramento incrementale?
  2. È il momento giusto per iniziare il vostro business specifico?
  3. State partendo con un’ampia quota di un piccolo mercato?
  4. Avete il team giusto?
  5. Avete un modo per consegnare il vostro prodotto oltre che per realizzarlo?
  6. La vostra posizione di mercato sarà difendibile da qui a 10 o 20 anni?
  7. Avete identificato un’opportunità unica che gli altri non vedono?

Bisogna rispondere SI ad almeno 5-6 domande. E certamente non basta avere la tecnologia migliore.

Ad esempio Elon Mask con Tesla ha risposto Si a tutte e 7 le domande ( 7 su 7!) e si vede!

Poi Thiel passa anche a confutare alcune idee comuni che secondo lui sono sbagliate come ad esempio quelle sui monopoli. Nella vulgata comune i monopoli sono cattivi e la concorrenza spietata fra imprese il bene. Questa idea non prende in considerazione che il monopolio in mano ad imprenditori volenterosi consente di investire massicci capitali e seminare in nuove tecnologie. Vedasi Google. Quindi ci sono monopoli buoni e monopoli cattivi. Se siete un imprenditore cercate di costruirvi un monopolio anche in una piccola nicchia e poi scalate ma evitate come la peste i mercati affollati dove si compete soltanto sul prezzo e non potrete fare innovazione in quanto i margini sono bassi

P.S.: Questa invece non l’ho capita: Secondo Thiel e il gruppo dei fondatori PayPal la cosi detta PayPal Mafia:

  • Star Wars sarebbe fantascienza capitalista
  • Star Trek sarebbe fantascienza comunista