Centrale idroelettrica Borno Energia Pulita

Visita alla centrale

borno-idroelettrico.webp

Continuano le visite alle centrali idroelettriche della Valcamonica. Questa volta grazie all’Associazione Benedetto Castelli di Brescia abbiamo passato con gli alunni dell’Itis B. Castelli - Brescia serale una bella giornata in mezzo ai boschi di Borno a visitar centrali.

L’Associazione Benedetto Castelli di Brescia è stata costituita dai professori Gaetano Nuciforo e Giuseppe Campesi che insegnano discipline meccaniche all’Itis Castelli di Brescia. L’associazione è nata per promuovere la cultura tecnica presso i giovani nel territorio bresciano. Nel corso degli anni l’associazione ha promosso diverse iniziative che si intrecciano anche col lavoro scolastico svolto all’Itis. Uno fra tutti la costruzione della barca a vela Ulisse attualmente attraccata a Manerba del Garda in attesa del varo estivo.

Si da il caso che i due quest’anno sono anche miei  diretti colleghi in 4 e 5 Itis serale e viste le conosceze a Borno del prof. Nuciforo, il gioco è fatto!

Le classi 4 e 5 Itis serali sul Lago di Lova
Le classi 4 e 5 Itis serali sul Lago di Lova

Durante questa giornata abbiamo visitato l’impianto idroelettrico della Borno Energia Pulita (acronimo B.E.P.). La centrale che abbiamo visitato è entrata in funzione da circa 4 anni ed è opera della passione del sig. Attilio Andreoli nativo del posto e del suo socio che hanno rilevato la concessione e soprattutto frutto del lavoro ingegneristico dell’ing. Chiara Andreoli, figlia di Attilio purtroppo prematuramente scomparsa.

Turbina idroelettrica Pelton 1 (880 l/sec)
Turbina idroelettrica Pelton 1 (880 l/sec)

L’impianto in questione preleva le acque da un torrente a quota 890 metri e dopo 2900 metri di condotta, turbina a 672 metri circa. L’impianto ad acqua fluente è autorizzato a prelevare 1 m3 di acqua che tramite una coanda viene convogliata in una tubazione interrata del diametro di 600 mm fino al locale turbina. La potenza nominale d’impianto risulta quindi circa 1.800 Kw.

A causa della enorme variabilità della portata, al fine di una migliore ottimizzazione dell’impianto, il progettista ha deciso di istallare due turbine Pelton. La prima turbina ad asse verticale presenta 4 ugelli e ha una capacita massima turbinabile di 880 litri/sec. La seconda turbina invece è più piccola. E’ istallata ad asse orizzontale e turbina circa 120 litri/sec.

La potenza effettiva in realtà varia molto al variare della portata. In media turbinando circa 350 litri al secondo la potenza media effettiva è di circa 630 kw. Questa ottimizzione sebbene abbia aumentato i costi di impianto a detta del sig. Andreoli si è rivelata una scelta azzeccata.  

Durante la visita il sig. Andreoli è stato così gentile da farci visitare il locale di gestione automatizata dell’impianto e in questa occasione abbiamo potuto constatare come la produzione delle ultime 24 ore si aggirava intorno agli 8.000 Kwh.

La visita è durata l’intera giornata ed ha previsto la visita anche dell’"impianto gemello" della Edison che preleva le acqua da un lago artificiale a monte dell’abitato di Borno e turbina a valle nello stesso punto in cui turbina Borno Energia Pulita.

Opere di presa
Opere di presa
Lago di Lova
Lago di Lova
Lago di Lova
Lago di Lova
Lago di Lova
Lago di Lova
Targa ricordo ing. Andreoli
Targa ricordo ing. Andreoli
Gruppo visita
Gruppo visita
Pelton
Pelton
Coanda
Coanda
Centrale Edison
Centrale Edison
Centrale B.E.P.
Centrale B.E.P.

Ovviamente la visita è stata inframezzata da un momento conviviale per placare la fame ("cane è il ventre che ti costringe a ricordarti di lui" cit.). ;)

Alla fine della visita il Presidente dell’Associazione B. Castelli, ing. Gaetano Nuciforo ci ha fatto dono di una pubblicazione curata dalla stessa, che ha ripubblicato un lavoro di Benedetto Castelli , allievo di Gallileo che guarda caso fu tra i primi ad occuparsi di problemi di misura delle portate nel 1600. Il volumetto contiene anche alcuni dati che descrivono l’impianto visitato oltre che alcune foto scattate durante la realizzazione dell’impianto. Regalo molto gradito!

Alla fine della visita il Presidente dell’Associazione B. Castelli, ing. Gaetano Nuciforo ci ha fatto dono di una pubblicazione curata dalla stessa, che ha ripubblicato un lavoro di Benedetto Castelli , allievo di Gallileo che guarda caso fu tra i primi ad occuparsi di problemi di misura delle portate nel 1600. Il volumetto contiene anche alcuni dati che descrivono l’impianto visitato oltre che alcune foto scattate durante la realizzazione dell’impianto. Regalo molto gradito!