La costruzione della centrale idroelettrica di Acri Mucone I

Cari amici, a volte in modo del tutto casuale capita di trovare dei documenti davvero di valore. Come sapete in passato ho visitato delle grosse centrali e per alcune ho realizzato qualche piccolo reportage. Ora per la centrale di Acri (CS) Mucone I, spunta fuori una raccolta di fotografie fatte durante la fase di costruzione nel 1951 ed anni seguenti che sono un documento importante. L’autore di tale raccolta è il sig. Antonio Serra (che si fa chiamare Acritano di Acri!) dipendente di Enel Distribuzione appassionato di fotografia d’epoca del piccolo borgo della Sila a cui vanno tutti i miei ringraziamenti.

Guarda anche la mia visita alla Centrale idroelettrica di Acri

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7 thoughts on “La costruzione della centrale idroelettrica di Acri Mucone I

  1. Antonio

    Ciao, spero che mi risponderai. Mio nonno, all’epoca, fu uno degli ingegneri dell’enel responsabili della realizzazione diversi impianti idroelettrici in calabria. Dopo la morte di mio papà, ho ritrovato in cantina tantissime foto, tra cui tutta una serie raffigurante la costruzione proprio di questo impianto, datate 1952 o 54mi sembra. Alcune delle foto che hai mostrato nel collage ce le ho identiche! Mi piacerebbe saperne di più su come le hai ottenute e magari scoprire qualcosa che non so. In attesa di un tuo riscontro ti auguro buona serata!

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    1. Vincenzo Antedoro Post author

      Ciao ersilent il tuo è un vero tesoro quindi mi auguro che tu possa conservare gli originali con cura. Nel caso tu voglia condividere questi documenti in formato digitale sarebbe una manna per noi appassionati di grandi opere idrauliche.

      Reply
    2. Gian Giacomo Pagliaro

      Buon pomeriggio Ing. Antedoro,
      mio nonno, l’Ing. Vittorio Perlino, era capo centrale negli anni ’50.
      Grazie al Suo preziosissimo video, ho visto per la prima volta la famosa “casa del capo centrale”, raccontata da mio zio e mia mamma e mai ancora vista.
      Custodisco gelosamente da anni tanti disegni e schematici elettrici (alcuni dei quali incorniciati, per evitare che il tempo li deteriorasse). Mi ha fatto molto piacere vedere luoghi vissuti da mio nonno per tanti, tanti anni e per me è stato un po’ come conoscerlo meglio, dato che non ho avuto la fortuna di conoscerlo.
      Per quanto riguarda la visita che ha fatto in centrale, il Sig. Angelo che l’ha accompagnata (per privacy non dico il cognome, ma suppongo sia la stessa persona) è un caro amico di mia famiglia e la invidio molto, perché lui mi aveva promesso di guidarmi nella visita che Lei ha avuto il piacere di fare e che purtroppo non ho mai fatto! 🙂
      Spero quanto prima di vedere in prima persona le stesse cose che ha ammirato e che testimoniano l’elevata competenza e professionalità dimostrata da tutto il personale tecnico coinvolto!
      Ecco un chiaro esempio del Sud Italia di cui sono orgoglioso, poco conosciuto e che molti dovrebbero conoscere….
      Spero di scendere in Calabria quanto prima e di poterci, chissà, incontrare per ringraziarLa personalmente.
      Buona serata e Buon Anno!

      Cordiali saluti

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      1. Vincenzo Antedoro Post author

        Grazie sig. Pagliaro,
        fa sempre piacere sentire che questa breve visita fatta anni fa possa raccogliere cosi tanti consensi e generare tanti ricordi e storie personali legate a questo impianto. Anche mio suocero che all’epoca mi accompagnò vi era molto legato. Se ha altri anedotti o testimonianze mi farebbe piacere starla ad ascoltare.

        Intanto buon anno nuovo.

        Vincenzo Antedoro

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  2. Gian Paolo Licheri

    Anch’io ero tecnico all’enel ma nel ’58 feci carte topografiche per la cassa del mezzogiorno sia ad Acri che nella Sila (Camigliatello). A proposito del pozzo piezometrico del Mucone raccontavano che l’ingegnere progettista, preso dai dubbi, si fosse tolta la vita il giorno prima del collaudo dell’opera. E’ vero o si tratta di leggenda popolare?

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    1. Vincenzo Antedoro Post author

      Ciao Gian Paolo, è sempre un piacere conoscere persone che sono state coinvolte in questi grandi progetti. Sono state delle opportunità uniche per mettere alla prova le vostre abilità. Se conservi materiale o hai qualche aneddoto che vuoi condividere, io e tutti quelli che mi seguono ne saremo lieti. Per quanto riguarda invece la storia del progettista che si suicidò non ti saprei dire ma possiamo indagare.

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