Ferragosto in Sila

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Come promesso eccomi qua’ con il primo post sui miei itinerari in Calabria.

Per questo primo itinerario ho scelto l’ultimo giretto che io e Giovanna abbiamo fatto il 15 agosto di quest’anno, Quindi fresco fresco.
Infatti, abbiamo deciso di passare il ferragosto a Lorica forse, sul più bello dei tre laghi della Sila. Lorica si trova sulle sponde del lago Arvo a 1278
boschi di pini.
Come tutti sanno, queste zone sono state da sempre una riserva di legname a cui attingevano già gli antichi sibariti che dalle sponde dello Jonio si inoltravano all’interno per rifornirsi di assi, travi e alberi per le loro navi. Il paesaggio non è cabiato molto da allora eccezion fatta per la costruzione delle tre dighe che hanno dato vita ai tre laghi. Arvo, Cecita ed Ampollino.
Dunque io sono partito da Frascineto (CS) per Lorica facendo una deviazione per Acri per passare a prendere Giovanna e Angela. Il percorso che descriverò è dunque non quello “ideale”. Infatti per chi proviene dalla Salerno-Reggio Calabria conviene uscire allo svincolo di Cosenza Nord – Rende ed imboccare la SS??? Silana Crotonese che in pratica attraversa tutta la sila. Io invece sono uscito due svincoli prima a Torano Bisignano. Le informazioni del seguente percoso sono state recuperate tramite il gestore di mappe www.mapporama.com

All’uscita dallo svincolo Torano-Bisignano

  1. Girare a destra per 190 m;
  2. Proseguire per Ss660 per 6 km;
  3. Arrivati nella parte bassa Bisignano girare a sinistra, proseguire per Via Foresta per 710 m e poi girare a sinistra, Proseguire per Via Degli Ulivi per 2 km;
  4. Arrivati a Bisignano seguire le indicazioni per Acri (Ss660) per 10 km

Dopo 10-11 Km di curve interminabili si intravede la “ridente” citta’ di Acri, adagiata su una conca a quasi 700 metri s.l.m.. Quì nel mio caso mi aspettano le mie due gioie e cioè Giovanna e Angela.
Ad Acri, è possibile visitare la cattedrale del Beato Angelo ma, se si ha intenzione di passare la giornata su fra i monti e meglio proseguire: la strada è ancora lunga.
Mancano ancora 25 km per arrivare in Sila sul lago Cecita in localita’ Cava di Melis sempre proseguendo sulla SS 660. Non potete sbagliarvi visto che sono presenti un pò dappertutto indicazioni per la Sila. Da qui’ in avanti inizia uno dei panorami più belli che possa offrirvi la Sila. Si costeggia il lago Cecita in mezzo ai boschi, passando presso la sede del Parco Nazionale della Calabria fino a Camigliatello (frazione di Spezzano Sila). Nel caso non siate armati potreste fermarvi in paese. Lungo il corso ci sono alcune salumerie dove è possibile fare la spesa assaporando il prodotti tipici del luogo e cioè: Soprersate, capicolli, pancetta, prosciutti, caciocavallo silano, scamorza, mozzarelle, funghi, sottoli e sott’aceti di tutti i tipi e altre leccornie nostrane ad una modica cifra se paragonate a certi prezzi del nord Italia per prodotti che non sono nemmeno paragonabili. Tra l’altro ricordate che gli inventori del caciocavallo sono stati i silani e questo formaggio non ha niente a che fare con quello dei supermercati che sa’ solo di sale.

Io a ferragosto per fortuna ero armato. Ci hanno pensato Giovanna e Angela col loro cestino magico.

Da questo momenti in poi la strada è molto semplice, infatti da Camigliatello passa la SS177 che da Cosenza va’ a Crotone, basta imboccarla in direzione San Giovanni in Fiore e dopo una 15ina di km svoltare a destra seguendo le indicazioni per Lorica.
Arrivati a Lorica c’è l’imbarazzo della scelta. Si può visitare il centro, lungo il corso e/o il lungolago. Io vi consiglio di starvene alla larga se accompagnati da donne. Potreste passarci la giornata cercando una collanina o un posacenere. Infatti, è tutto pieno di negozietti e bancarelle (almeno nei giorni di festa). Cmq se vi interessano le sopressate e il caciocavallo vale lo stesso discorso di Camigliatello.
Io invece, ho proseguito più in la’ dove, alla fine del paese proseguendo sulla statale guardando verso il lago è possibile trovare un luogo per un pic-nic in riva al lago. Noi a ferragosto non abbiamo trovato nulla, tutto occupato quindi, siamo andati lungo la strada che porta alla seggiovia e abbiamo trovato un bel posto dove fare un pic-nic.
Eccovi alcune foto.

Nei pressi dell’impianto di risalita vi è un grande piazzale dove chi vuole divertirsi può fare un giro sul bob e far giocare i bambini (se ce li ha) su uno scivolo percorso da un gommone. Ma la vera attrativa è secondo me la seggiovia. L’impianto porta ai 1870 metri sulle pendici del Botte Donato, il monte più alto della Sila. Non so ma quasi certamente in cima d’inverno ci saranno le piste da sci. Io, vinta la resistenza di Giovanna ho voluto provare a salire. All’inizio il panorama è ristretto dagli alberi poi a meta percorso si vede il lago Arvo in lontanaza e nei pressi della cima anche il lago Cecita. Da la sù si può ammirare uno dei boschi più grandi d’italia. La cosa più bella secondo me é l’impressione di natura incontaminata. Infatti, girando a 360 gradi lo sguardo non si intravede quasi nessun segno del passaggio dell’uomo. Non una strada, non un traliccio elettrico, non una croce sulla cima di una montagna. Speriamo che rimanga tutto così. Salendo abbiamo poi scoperto che si può arrivare sul Botte Donato anche comodamente in macchina su una bella strada asfaltata seguendo la deviazione a destra prima di Lorica e indicata come Sentiero delle Vette. Spettacolo straordinario.
Bhe, oramai e’ sera e al nostro ritorno a Lorica si stava preparando la processione sul lago della Madonna dell”Assunta. Purtroppo è tardi e noi preferiamo tornare a casa ma, un atttimo di follia ci prende e decidiamo di visitare San Giovanni in Fiore, la capitale della Sila. Velocemente visitiamo l’esterno dell’abbazia di Giovanni da Fiore ma, è buio ormai e riprendiamo il percorso del ritorno lungo la stessa strada dell’andata.

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